di Chiara Suardi e Luca Zuccala
Fermi gli incanti, è il momento delle visite. Da Alberto Savinio ad Andrea Pazienza, Boetti e Severini, i nomi da osservare anche in vista della ripresa delle aste a settembre: ecco chi potrebbe rivalutarsi
Tra i frangenti in cui il mercato dell’arte sembra prendersi una pausa c’è senz’altro l’estate. Una manciata di settimane in cui le contrattazioni vengono congelate, rinviate al ritorno in città. D’altra parte, niente è davvero mai immobile. Il sistema di relazioni e rinforzi reciproci che ogni comparto del sistema attiva con gli altri fa sì che qualcosa s’agiti sempre sotto la superficie. Così, mentre le aste ricaricano il martello, sono le mostre a «mettere in vetrina» gli artisti che non ci sorprenderemo di trovare, tra qualche mese, in vendita. È il caso di Arnaldo Pomodoro. Una vita, fino al 18 ottobre alle Gallerie d’Italia, a Milano. La mostra racconta la storia di un percorso artistico durato oltre sessant’anni, dal fermento degli esordi dei Cinquanta, alle recenti sperimentazioni degli anni 2000. E consolida altresì lo status di uno dei maestri assoluti della scultura moderna, che anche il mercato di primissima fascia premia con sempre più costanza.
Da Pomodoro




