
di Andrea Dalla Serra
L’obiettivo è impedire la separazione dei Comuni: «Faremo di tutto». I Verdi: «Tutto già previsto»
Nonostante il calo delle temperature, nei Comuni della Bassa Atesina il clima resta caldo. La ridefinizione dei confini del collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina proposta dal deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì continua a far discutere e, sebbene questa settimana i vertici provinciali della Südtiroler Volkspartei abbiano incontrato i sindaci locali e i rappresentanti del distretto per chiarire la propria posizione, il destino degli elettori resta incerto. «Giovedì sera l’atmosfera è stata tesa, ma alla fine ci siamo capiti reciprocamente», ammette la senatrice Svp Julia Unterberger. Positivo anche il giudizio dell’Obmann della Bassa Atesina Norbert Mayr: «Abbiamo esposto tutte le nostre ragioni e perplessità, evidenziando il nostro disagio rispetto alla divisione dei Comuni, e abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che i nostri rappresentanti a Roma faranno di tutto per impedire l’approvazione della modifica».
Le ragioni dello scontro
Sulle ragioni che hanno portato allo scontro tra i vertici del partito e la base, Unterberger dice: «Accusare noi parlamentari del fatto che Urzì abbia elaborato una proposta che la maggioranza a Roma ha votato alla Camera è inutile. Il problema di fondo,




