
di Virginia Piccolillo
Il ministro dell’Interno: «Chi critica non sa di che parla, dal 2023 bloccate 80 mila richieste di trasferimento»
«Un fallo di confusione». Le chiama così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, le critiche delle opposizioni sulla politica migratoria del governo. Convinto che non sapendo a cosa appigliarsi il centrosinistra prenda «tre quattro temi a caso, li agiti energicamente, li renda un groviglio indistinto e ne tragga una serie di relazioni causa-effetto, prive di fondamento».
Di critiche ne sono arrivate molte. Il titolare del Viminale le cita tutte per poi demolirle. Per esempio c’è chi ha rinfacciato al governo che «non è vero che il nuovo Patto asilo e migrazione sia vantaggioso per l’Italia», che «i dublinanti invaderanno il nostro Paese e ci porterà solo danni»; ma anche che «le dichiarazioni degli altri Stati membri di inviarci i dublinanti sono la risposta alla circolare Piantedosi che da tre anni ne blocca i trasferimenti. Anzi, rappresentano il modo per alcuni Stati di esprimere dissenso per il ripristino dei controlli alla frontiera con la Spagna».
Ecco, secondo il ministro dell’Interno si tratta di «mistificazioni che assomigliano più a un tentativo maldestro di confondere, quando non dovuti




