
di Simone Canettieri
Bonaccini: sui diritti sociali sono d’accordo con l’ex premier. Partita la corsa per le primarie, ma mancano ancora le regole
Non esistono gerarchie tra diritti sociali e civili. E poi: su salario minimo e sanità abbiamo impostato la bussola del Pd. Postilla: ricordiamoci sempre che l’avversario è la destra. Elly Schlein pensa questo, ma come d’abitudine non risponde in maniera diretta all’affondo di Giuseppe Conte sulla cultura woke da accantonare. Anzi, rilascia un’intervista a Milano Finanza su industria, crescita, salari, investimenti e bollette che, per tempismo, suona comunque come una risposta alle critiche sottintese dal partner della coalizione.
Davanti alla «strambata», come la chiamano al Nazareno, del leader del M5S la strategia della segretaria del Pd è sempre la stessa: evitare lo scontro nel campo largo. Tuttavia la mossa dell’ex premier si è notata eccome nel centrosinistra. Ecco perché Schlein qualcosina la fa trapelare e al resto ci pensano le dichiarazioni di Alessandro Zan, responsabile diritti ed europarlamentare: «La dignità delle persone non si divide in categorie».
Assicurano che non sia irritata, la leader. E che riconduca tutto a un legittimo riposizionamento dell’alleato in vista delle primarie per la leadership, per quanto sulle regole




