L’occupazione continua a crescere, ma il mercato del lavoro italiano mostra segnali che meritano una lettura più approfondita. Nel primo trimestre del 2026 il numero degli occupati ha raggiunto quota 24 milioni e 207 mila persone, con un aumento dello 0,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2025. Nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,3%, mentre le ore lavorate hanno registrato un incremento analogo, confermando una fase di espansione moderata dell’economia. Dietro i dati aggregati emergono però dinamiche differenti. La crescita degli occupati è stata sostenuta soprattutto dal lavoro autonomo, mentre i dipendenti a tempo indeterminato hanno registrato una lieve flessione. Un elemento che fotografa un mercato in evoluzione, nel quale la capacità di creare lavoro continua a confrontarsi con esigenze produttive sempre più variabili.

La disoccupazione è calata, ma aumenta chi non cerca lavoro
Il dato più evidente riguarda la diminuzione delle persone in cerca di occupazione. Nel confronto con il trimestre precedente i disoccupati sono diminuiti di 110 mila unità, mentre su base annua il calo supera le 390 mila persone. Parallelamente, tuttavia, cresce il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni. Si tratta di coloro che non lavorano e non cercano un




