La polemica esplosa a Piacenza sull’aggiornamento del menu autunno-inverno nelle mense scolastiche rappresenta l’ennesimo episodio di una deriva preoccupante: la riduzione del piatto servito ai bambini a mero campo di battaglia ideologico e di propaganda elettorale. Quando la politica pretende di dettare le ricette delle mense, scambia le proprie esigenze di consenso elettorale con la tutela della salute e della sicurezza alimentare dei minori.
La sospensione temporanea di alcuni tagli di maiale e salumi dalle mense piacentine è legata alla prevenzione del soffocamento e al contrasto allo spreco alimentari
A far discutere è la decisione di rimuovere specifici tagli di carne di maiale e salumi (tra cui la Coppa piacentina Dop) dalle tabelle dietetiche delle scuole primarie, approvata dalla commissione mense d’intesa con gli specialisti dell’Ausl di Piacenza e l’amministrazione comunale. Una scelta squisitamente tecnica che è bastata a scatenare la reazione delle opposizioni di centrodestra e dei consorzi di tutela, pronti ad agitare lo spettro di presunte “arrese culturali” o del disprezzo per i prodotti tipici locali.
Criteri sanitari e linee guida ministeriali: perché il menù non lo fa la politica
A questo si aggiungono la ricerca dell’appetibilità e




