Home / Esteri / La generazione Nova, quei ragazzi israeliani cresciuti con il trauma tra terrorismo e guerra. «Rivivo sempre la strage»

La generazione Nova, quei ragazzi israeliani cresciuti con il trauma tra terrorismo e guerra. «Rivivo sempre la strage»

image

di Greta Privitera

I sopravvissuti del massacro al festival del 7 ottobre dopo tre anni. Per gli studi quasi un adolescente su due soffre ancora per lo choc

Il sole del Negev brucia la pelle. A mezzogiorno è una lastra bianca inchiodata sopra la testa, senza una nuvola né un angolo d’ombra. La terra è arancione, spaccata dal caldo del deserto. Dalla strada verso sud si prende una deviazione e si entra nello spiazzo dove, all’alba del 7 ottobre, migliaia di ragazzi ballavano musica elettronica al festival Nova.

Oggi quel campo è una bacheca di Instagram all’aperto. Il parcheggio della festa è diventato una frontiera del tempo e dai pali ci guardano ragazzi e ragazze in centinaia di selfie. Sono al mare, abbracciati, ragazze truccate per una serata, con i capelli mossi dal vento. Sorrisi troppo giovani per essere già memoria. Tutti belli, della bellezza inconsapevole dei vent’anni. Fra i ritratti fanno lo slalom genitori, amici, professori, vicini, fidanzati. Portano candele, bandiere, braccialetti, lettere. Ci sono gli anemoni rossi, il fiore che alla fine dell’inverno trasforma il Negev in un tappeto colorato e qui è diventato il segno delle vite spezzate dal terrorismo di Hamas.

Tagged: