
Come noto, il cosiddetto superbollo, anch’esso peraltro oggetto di una riforma al momento solo annunciata, è un tributo erariale a cui sono soggette le auto di potenza superiore a 185 kW con meno di vent’anni di anzianità. L’importo della tassa è pari a 20 euro/kW per tutti i kW sopra la soglia di 185, ma si riduce con l’anzianità della vettura sulla base del seguente schema: 12 euro/kW dopo cinque anni, 6 euro/kW dopo dieci anni, 3 euro/kW dopo 15 anni e non è più dovuta, appunto, dopo vent’anni.
Più volte annunciata in passato da esponenti dell’attuale maggioranza, la sua “abolizione” è stata recentemente derubricata a “revisione”. Essendo prossima alla scadenza la delega fiscale, che tra il 2023 e il 2026 ha concesso al governo il potere di intervenire in materia tributaria senza passare dal Parlamento (com’è accaduto con la recente riforma del bollo), la revisione-abolizione potrebbe arrivare con la prossima legge di Bilancio, l’ultima di questa legislatura.




