Home / Gastronomia / Osterie d’Italia 2027: Piemonte in testa per locali recensiti, Campania per Chiocciole

Osterie d’Italia 2027: Piemonte in testa per locali recensiti, Campania per Chiocciole

Per la prima volta la presentazione di Osterie d’Italia si è svolta senza Carlo Petrini. Il fondatore di Slow Food è stato ricordato alle OGR di Torino, dove è stata presentata la trentasettesima edizione della guida. In un video registrato, Petrini ha proposto di inserire le osterie nel «patrimonio materiale, non immateriale» dell’Unesco. Piero Alciati, ristoratore e amico di lunga data, ha rievocato gli anni in cui giravano insieme per l’Italia. La guida, in libreria dal 21 ottobre, raccoglie 1.952 indirizzi: osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti selezionati da oltre 250 collaboratori. La scelta si basa su quattro criteri rimasti invariati dalla prima edizione del 1990: cucina locale legata al territorio, ingredienti di qualità, prezzi accessibili e accoglienza. Per Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore e responsabile editoriale della guida, il volume è anche uno strumento per conoscere geografia, storia, agricoltura ed economia del Paese. È il senso del sottotitolo, Sussidiario del mangiarbere all’italiana, definizione coniata da Folco Portinari. Tra le novità c’è la collocazione dei 175 Locali Quotidiani – pastifici, gastronomie ed enoteche con cucina – nelle rispettive sezioni regionali. Torna inoltre, in appendice, l’indice Ho voglia di… Lo trovo a…, già presente nella prima edizione.

Tagged: