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Volkswagen vuole congelare gli stipendi di 660 mila dipendenti fino al 2030: stop a tutti gli aumenti

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I sindacati: «La misura è già in atto da fine ottobre e porterà a perdere il 10% di potere d’acquisto a causa dell’inflazione». Secondo l’Ifo, l’industria dell’auto tedesca ha perso 123 mila posti di lavoro dal 2019

Volkswagen punta a «congelare» gli stipendi dei 660 mila dipendenti fino al 2030. Secondo il sindacato tedesco IG Metall, i manager del gruppo auto hanno dato indicazione ai responsabili delle risorse umane di non procedere ad aumenti di stipendi per i prossimi quattro anni. La misura, stimano i rappresentanti dei lavoratori, potrebbe comportare una perdita del 10% del potere d’acquisto a causa dell’inflazione attesa. 

Le critiche dei sindacati

La mossa ha suscitato le critiche del Global Works Council di Volkswagen. «Se non fosse una questione così seria per centinaia di migliaia di dipendenti, si potrebbe liquidare l’approccio del Consiglio di Amministrazione come uno scherzo ridicolo. Ma è evidente che l’alta dirigenza dell’azienda crede sinceramente che il secondo produttore di automobili al mondo – con 111 stabilimenti produttivi in tutto il globo – possa, per decreto esecutivo da Wolfsburg, imporre anni di perdite salariali reali a centinaia di migliaia di dipendenti», ha sottolineato in una nota. «Le questioni relative alla contrattazione collettiva all’interno del Gruppo VW – proprio

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