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Meno sprechi, più salute e cultura del cibo: serve insegnare educazione alimentare a scuola

L’educazione alimentare deve diventare una materia scolastica, con un insegnamento stabile e riconoscibile, a partire dalla scuola primaria. È una richiesta che Italia a Tavola rivolge al ministero dell’Istruzione e del merito e al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, chiamati a costruire un percorso comune capace di accompagnare le nuove generazioni nella conoscenza del cibo. Le iniziative promosse negli istituti, spesso attraverso progetti specifici, hanno certamente un valore, ma non garantiscono a tutti gli studenti la stessa preparazione. E i numeri sullo spreco alimentare, così come quelli relativi al sovrappeso e all’obesità infantile, offrono oggi ragioni concrete per affrontare una questione che riguarda sia la salute che i consumi che la capacità di compiere scelte consapevoli.

Meno sprechi, più salute e cultura del cibo: serve insegnare educazione alimentare a scuola Servono lezioni di educazione alimentare stabili, fin dalla primaria, per formare consumatori consapevoli

Del resto, imparare a mangiare correttamente e comprendere il valore degli alimenti richiede conoscenze che non possono essere date per acquisite. Infatti, occorre sapere come si compone una dieta equilibrata, quali quantità acquistare, come conservare i prodotti e interpretare le informazioni riportate sulle confezioni. Sono competenze che entrano ogni giorno nella vita delle famiglie, ma che

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