di Claudia Voltattorni
Pronto il decreto Schillaci con la riforma, ma i sindacati restano contrari. Il sottosegretario Gemmato: pronti a licenziarlo mercoledì prossimo. La Fimmg: no a discrezionalità. Lo Smi: pronti a mobilitarci
«Ancora una volta senza una soluzione condivisa», dice la Fimmg, Federazione italiana dei medici di famiglia, che giovedì per la seconda volta in 4 giorni ha incontrato il ministro della Salute Orazio Schillaci al tavolo sulla riforma della medicina territoriale, con Regioni e sindacati. Poteva essere un incontro risolutivo ma invece è ancora stallo, anche se un testo pronto c’è e il governo ha intenzione di chiudere al più presto, soprattutto dopo aver ottenuto il via libera dalle Regioni. E già il prossimo martedì il decreto Schillaci potrebbe essere chiuso per essere portato in Consiglio dei ministri e scongiurare così il rischio di non centrare gli obiettivi del Pnrr sulla sanità e perdere quindi i fondi assegnati. Per il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato (FdI), «il tavolo è un grande passo in avanti e una prova di maturità da parte di tutti». E si dice «pronto a raggiungere un accordo con i medici già entro mercoledì».
Il no dei medici di base
La Fimmg è contraria all’uso di




