di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
C’è tempo fino al 16 maggio per adeguarsi all’obbligo di contrassegno per i monopattini elettrici: fino a 400 euro di multa senza «targhino». Assicurazione rinviata al 16 luglio tra ritardi e caos controlli
Il 16 maggio è l’ultimo giorno utile per dotarsi del «targhino» obbligatorio per i monopattini elettrici. Per l’assicurazione Rc, invece, il governo ha concesso una proroga di due mesi, spostando il termine al 16 luglio. Ma il vero nodo della riforma resta un altro: chi controllerà davvero milioni di mezzi che fino a ieri circolavano senza registrazione, senza targa e spesso senza regole?
La riforma del Codice della strada introduce infatti una svolta profonda per la micromobilità urbana. Dal 17 maggio chi circola senza contrassegno identificativo rischia sanzioni immediate, mentre l’obbligo assicurativo entrerà pienamente in vigore solo a metà luglio. Una doppia scadenza che sta già creando corse agli sportelli, dubbi interpretativi e problemi organizzativi.
Secondo le stime, in Italia circolano oltre 600 mila monopattini elettrici privati, ai quali si aggiungono circa 45 mila mezzi sharing presenti nelle principali città. Alla vigilia della scadenza risultano già oltre 40 mila richieste di contrassegno, concentrate soprattutto negli ultimi giorni, mentre




