
di Gianni Favero
Tagli di 1.700 lavoratori Electrolux, l’industriale trevigiano sulle difficoltà del comparto: «Non vedo una cordata italiana per prendere il posto del gruppo svedese»
Il comparto dell’elettrodomestico per l’Europa rischia di rimanere confinato a una nicchia di gamma altissima. E si fatica a vedere cordate d’imprenditori locali che possano prender in mano ciò che Electrolux potrebbe lasciare in Italia. Le opinioni sono di qualcuno che di macchine per la casa se n’intende, Gianfranco Zoppas, al vertice oggi dell’omonimo gruppo industriale della componentistica e delle macchine per il confezionamento di Vittorio Veneto (Treviso), in cui sono comprese le aziende Irca e Sipa. Negli anni Ottanta, da presidente di Zanussi, traghettò la società degli elettrodomestici friulana nelle mani degli svedesi di Electrolux: «Ciò che l’azienda sta facendo somiglia molto al compito che la Zanussi mi affidò all’epoca, in preparazione alla cessione ad Electrolux: una ristrutturazione globale».
Presidente, la storia potrebbe ripetersi?
«Potrei anche sbagliarmi, perché non ho informazioni dettagliate. Ma il disegno finale che vedo è questo. Ricordo esattamente quanto mi fu suggerito all’epoca, cioè di portare a conclusione una fase di ristrutturazione attraverso un investimento che Zanussi riteneva valesse la pena di affrontare per far funzionale le




