
Ti dà tanto con poco
La Dacia Bigster è comoda e molto spaziosa, senza essere troppo ingombrante: i 23 cm in più della Duster, da cui deriva, sono tutti nella zona posteriore, a vantaggio principalmente del bagagliaio. La 1.8 full hybrid consuma pochissimo (in città abbiamo rilevato addirittura 27,8 km/l) e i 158 CV combinati del 1.8 a benzina e del motore elettrico spingono con energia e fluidità, pur se la risposta non è molto pronta; anche il cambio robotizzato (con quattro marce per il 1.8 e altre due per l’unità a corrente) è più dolce che rapido nei (rari) passaggi di marcia. Le sospensioni morbide lavorano con efficacia sui fondi sconnessi, ma limitano l’agilità. Nei bruschi cambi di direzione, il rollio è marcato; svelto, comunque, l’Esp nel correggere eventuali accenni di sbandata.
L’abitacolo della Dacia Bigster è ben accessibile e molto ampio, ma i finestrini poco sviluppati in altezza e la plancia imponente ne limitano un po’ l’ariosità. Pagando, comunque, si può ottenere il tetto apribile in cristallo. Lo stile è moderno e curato, ma le plastiche sono tutte di tipo economico e qualche lavorazione imprecisa; imbottiti, comunque, i braccioli anteriori e il fianco del tunnel.
C’è attenzione per




