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Decreto fiscale, il governo pone la fiducia: niente norme sul telemarketing selvaggio, c’è la rottamazione

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Evitato il rischio che l’estraneità della materia rispetto ai contenuti del decreto potesse andare incontro ai rilievi della presidenza della Repubblica. Rottamazione estesa ad enti locali, alle multe solo per interessi e aggio

La discussione generale nell’Aula del Senato sul Dl fiscale (che ha inglobato il Dl carburanti bis) approvato questa mattina dalla commissione Finanze si è conclusa con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha posto la questione di fiducia sul testo con le modifiche introdotte durante l’esame in Commissione. 

Salta il diveto di telemarketing per le telecomunicazioni

Il decreto fiscale è arrivato in Senato senza le attese norme sul telemarketing selvaggio. Non sarà infatti votato l’emendamento riformulato sulla base di quelli presentati dai gruppi sia di maggioranza sia di opposizione con l’identico fine di estendere il divieto di telemarketing aggressivo, già in vigore sui contratti di luce e gas, anche agli operatori delle telecomunicazioni. Ieri, al termine di una giornata di stop and go dei lavori in commissione Finanze, la relatrice Antonella Zedda (FdI) aveva annunciato: «Non si è trovata l’unanimità necessaria. Riproporremo il tema nel primo provvedimento utile». In realtà, la decisione è stata dettata non tanto dalla mancanza di accordo sulla necessità

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