
di Roberta Polese
Le Regioni Veneto e Friuli al tavolo con le parti sociali. Viaggio ai cancelli di Susegana: «Non abbiamo nulla da perdere, noi combatteremo»
La decisione di Electrolux di tagliare 1700 posti di lavoro ha travolto come un fiume in piena la vita di migliaia di lavoratori, impiegati anche nell’impianto di Susegana (Treviso) che produce frigoriferi. E mentre il giorno dopo lo sciopero gli operai dello stabilimento trevigiano mercoledì rientravano in fabbrica disorientati dalle nubi nere all’orizzonte, la politica ha iniziato a fare la sua parte.
Il tavolo preliminare
L’assessore veneto Massimo Bitonci ha convocato per lunedì 18 maggio a Venezia un tavolo preliminare con parti sociali, Regione Friuli Venezia Giulia e l’europarlamentare Elena Donazzan in vista dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 25 maggio. Obiettivo: costruire una strategia comune per difendere occupazione e produzione, superando la logica di una semplice ristrutturazione. Anche gli assessori friulani Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen hanno ribadito la necessità di un’azione unitaria. Dal Mimit la sottosegretaria Mara Bizzotto assicura massimo impegno contro il piano da 1.700 esuberi e la chiusura di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona. E infine l’allarme della Fiom-Cgil. Per il segretario




