Home / Animali / Il riccio di mare torna nel mare del Salento, ma gli scienziati avvertono: «Mantenere il fermo pesca è necessario»

Il riccio di mare torna nel mare del Salento, ma gli scienziati avvertono: «Mantenere il fermo pesca è necessario»

image

di S.Mor.

L’esito della campagna di monitoraggio 2025 condotta lungo le coste dal laboratorio di Zoologia e Biologia Marina del Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ed ambientali di UniSalento

Negli ultimi 40 anni la temperatura media del Mediterraneo è aumentata di circa 1,7 gradi, mettendo a rischio la salute del mare Nostrum e la sopravvivenza della fauna come cozze, vongole e ricci marini. Proprio per questi ultimi tre anni fa è stato introdotto un fermo sulla pesca per favorire il recupero degli stock e la ricostituzione della risorsa, messa a rischio dal massiccio prelievo effettuato negli ultimi anni.

Un provvedimento che ha dato i suoi primi risultati, nonostante la ancora vasta diffusione della pesca di frodo, come emerge dalla  campagna di monitoraggio condotta nel 2025 lungo le coste del Salento dal Laboratorio di Zoologia e Biologia Marina del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (DiSTeBA) dell’università del Salento che ha censito quasi 5mila esemplari del riccio edule (Paracentrotus lividus), con una taglia media in aumento. Con una rilevazione condotta su oltre due ettari di fondale marino nei primi dieci metri di profondità – dal litorale brindisino a quello di Taranto — i ricercatori hanno registrato una densità

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: