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HIV: tracce indelebili sul genoma umano

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La scia di decessi lasciata dall’epidemia di HIV in Sudafrica prima che fossero disponibili farmaci antiretrovirali ha segnato profondamente il genoma umano, e favorito la selezione naturale di geni immunitari capaci di innescare una forte risposta al virus responsabile dell’AIDS.

Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences mostra quanto rapida possa essere la risposta dell’evoluzione umana a una forte pressione, come quella rappresentata da un’epidemia altamente letale. Studiando come è cambiata la prevalenza di geni più o meno protettivi dall’HIV, un gruppo di scienziati dell’Università di Oxford ha potuto osservare la selezione naturale in azione, e in un arco di tempo molto breve.

Grandi cambiamenti in poco più di un decennio

Le modifiche genetiche sono avvenute, in poco più di un decennio, nel sistema immunitario della popolazione della provincia sudafricana di KwaZulu-Natal, la più colpita dall’HIV: parliamo di un periodo compreso tra l’inizio degli anni ’90, quando l’epidemia dilagò nella popolazione eterosessuale, interessando il 40% delle donne in gravidanza, e il 2005, quando i farmaci antiretrovirali contro l’HIV iniziarono ad essere ampiamente disponibili nella regione.

Anche altre gravi malattie, come malaria e tubercolosi, hanno modificato il nostro genoma, ma lo hanno fatto

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