
di Fabrizio Caccia e Rinaldo Frignani
Nel 2025 l’assalto a un liceo: non tollereremo più l’antisemitismo. Il pestaggio di alcuni studenti per Gaza, ma anche l’aggressione a un uomo con la kippah
Andavano tutti insieme da anni allo stadio Olimpico a vedere la Roma, poi a gennaio scorso è successo che gli ultrà della Fiorentina hanno incominciato a prendere di mira il calciatore viola Manor Solomon, 26 anni, nazionale israeliano, che durante la guerra di Gaza aveva espresso sostegno alle forze di Tsahal.
E così i giovani ultrà romanisti della comunità del Portico d’Ottavia hanno pensato di fondare il «Gruppo Solomon» dedicato proprio a lui, non in Curva Sud ma dove capita. «Sono ragazzi normali che studiano, si divertono, vanno allo stadio insieme e quando si ritrovano magnano come scrofe…», dice un anziano verace del Ghetto che non sa dire, però, se Eitan Bondì, il ventunenne sparatore di Parco Schuster, appartenesse al gruppo delle sciarpette giallorosse.
Intanto, però, Gad Lerner, che il 4 ottobre scorso salì sul palco di San Giovanni davanti a migliaia di persone che cantavano Free Palestine ed esordì dicendo: «Sono un sionista», ieri su Facebook, dopo l’arresto di Bondì, ha pubblicato




