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Pierpaolo Spollon, l’outsider del Concertone: «Sono cresciuto con Lolli. Le critiche più fastidiose per il mio sostegno a Gaza»

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di Sandra Cesarale

L’attore sarà sul palco del 1º Maggio con Arisa e Big Mama: «Da due notti non dormo per l’ansia. Amo il rock, i miei bambini cantano “Bella Ciao” in casa»

«Non ho ancora parlato con lo psicoterapeuta della mia passione per la musica, ma quand’ero piccolo a casa non mancava mai», racconta Pierpaolo Spollon che domani salirà sul palco di piazza San Giovanni a Roma per condurre con Arisa e Big Mama il Concertone del Primo Maggio («Non dormo da due notti per l’ansia»). Un debutto per lui, 37enne di Padova, attore di cinema e teatro, ma soprattutto di fiction tv: dall’esuberante medico con la gamba amputata di «Doc-Nelle tue mani» al consulente d’arte di «ChiaroScuro» che andrà in onda su Netflix. «Fino a qualche anno fa il Concertone lo guardavo dalla piazza, ora salirò sul palco. Sarò un compagno di viaggio, cercherò di portare un po’ di leggerezza, quella basata su una profondità di spirito come diceva Calvino».

Si parlerà di lavoro dignitoso.
«E penso anche ai lavoratori dello spettacolo che con la crisi del cinema e le produzioni ferme questa dignità non la vivono».

Ha dei cantanti preferiti nel cast?
«Niccolò Fabi

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