C’è una Costiera che non guarda solo il mare, ma che affonda le radici nella roccia e nei boschi dei Monti Lattari. È la terra di Tramonti, il “polmone verde” della Costiera Amalfitana, un borgo circolare diviso in tredici frazioni che sembrano costellazioni di case sospese tra stelle, cielo e valli. Visitare Tramonti non è un semplice tour esperienziale, ma un pellegrinaggio laico nella “Patria dei Pizzaioli”, lì dove, si racconta, il vento di Tramontana ha origine e dove ogni sentiero racconta storie di fatica, eroismo, ingegno e un riscatto che ha il sapore del latte. Ma Tramonti è anche un tesoro di bellezza silenziosa da scoprire attraverso il suo patrimonio artistico e paesaggistico. Il percorso si snoda tra le frazioni seguendo il “Sentiero delle 13 chiese”, che tocca gioielli medievali come la chiesa di San Pietro Apostolo a Figlino, nota per la sua pregiata pavimentazione della scuola di Capodimonte, o la suggestiva cappella rupestre di Gete.
La cappella rupestre di Gete
La cappella rupestre di Gete 



