
Nomi in coda alla trasmissioni, negli annunci, nei ringraziamenti: li conoscete ma non sapete chi sono, cosa fanno e perché senza di loro il racconto sportivo sarebbe diverso
Sono perlopiù invisibili, senza un volto e senza voce, liberi da quella popolarità da pianerottolo che coinvolge tanti del loro mondo. Sono nomi in coda alla trasmissione, una riga e poco più. Vengono ricordati nei ringraziamenti, in qualche intervista degli addetti ai lavori. Il loro profilo si ricostruisce come quando se ne vanno, abbandonando il lavoro per la pensione o questa vita per un’altra. Così Nazareno Balani, regista (ha coperto 24 anni di Olimpiadi, da Barcellona 1992 a Rio de Janeiro 2016, ha curato centinaia e centinaia di partite di calcio, tanti Giri d’Italia), professionista di lungo corso che, a suo modo, rimanda al periodo d’oro della Rai. Registi, direttori di produzione, scenografi, autori, inventori di trasmissioni che hanno fatto epoca. Lo sport sulla scena l’hanno pensato/inquadrato/sviluppato loro.




