Home / Gastronomia / Affitti brevi, il Governo boccia la legge Ue ma Regioni e Comuni vanno avanti: è caos

Affitti brevi, il Governo boccia la legge Ue ma Regioni e Comuni vanno avanti: è caos

Il  Governo contesta l’Affordable Housing Act, ma intanto Regioni e Comuni introducono regole proprie sulle locazioni turistiche. La Puglia ha approvato una legge che affida ai sindaci la possibilità di fissare limiti e requisiti, mentre a Napoli è previsto un tetto del 30% per edificio nel centro storico. Sullo sfondo restano il Codice identificativo nazionale, i controlli sugli annunci e le richieste degli albergatori di maggiore equilibrio tra le diverse forme di ospitalità. Per proprietari e operatori il risultato è un quadro frammentato, con regole che possono cambiare da un territorio all’altro.

Affitti brevi, il Governo respinge la proposta europea

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha espresso una valutazione negativa sull’Affordable Housing Act, la proposta presentata dalla Commissione europea il 9 settembre 2026 per consentire alle autorità nazionali, regionali e locali di introdurre restrizioni alle locazioni brevi e all’acquisto di immobili non destinati a residenza principale nelle aree sottoposte a forte pressione abitativa. Nella relazione trasmessa al Parlamento il 15 ottobre, il Mit sostiene che il testo, nella formulazione attuale, non possa essere valutato positivamente. Tra le obiezioni figurano la base giuridica scelta da Bruxelles, il rischio di interferenze con le competenze nazionali in materia di politiche abitative

Tagged: