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Gasolio, Ucraina, Iran: di cosa hanno parlato Witkoff e Putin oggi a San Pietroburgo

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di Redazione Esteri

Lo zar ha accolto l’inviato di Trump con la scarcerazione di Hubbard e l’annuncio delle prime spedizioni di gasolio verso gli Stati Uniti. Witkoff porta idee per la pace, il Cremlino: «Molto dipende da Kiev»

Nel Palazzo di Costantino, alle porte di San Pietroburgo, Vladimir Putin ha accolto Steve Witkoff, l’emissario di Donald Trump, con una notizia già pronta: Stephen Hubbard è libero. Hubbard ha 74 anni, è un insegnante d’inglese in pensione originario del Michigan e fu catturato nell’aprile 2022 a Izyum, nel nord-est dell’Ucraina, dove viveva con la compagna. Mosca ne ammise la detenzione solo due anni e mezzo dopo, al processo a porte chiuse che nell’ottobre 2024 lo condannò a sei anni e dieci mesi per «mercenariato». L’accusa era di aver combattuto con la difesa territoriale ucraina per mille dollari al mese. Lui si dichiarò colpevole, Kiev ha sempre negato che facesse parte delle sue forze e un compagno di prigionia ha raccontato le torture subite. Mentre il colloquio cominciava, Hubbard era già all’aeroporto Pulkovo, pronto per il rimpatrio.

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Witkoff ha ringraziato a nome di Trump e «dell’intera nazione», arrivando a definire Putin

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