No, non abbiamo trovato – come riferito da alcuni titoli un po’ troppo frettolosi – sangue intatto di dinosauro all’interno di un fossile. Ciò nonostante, la scoperta di quelli che sembrano essere globuli rossi fossilizzati, insieme a molecole derivate dall’emoglobina, nell’arto fossile di un dinosauro teropode è, comunque, piuttosto entusiasmante.
Un gruppo di scienziati guidati da paleontologi della Curtin University, in Australia, ha compiuto questa scoperta analizzando in modo meticoloso la chimica di un osso della zampa posteriore di un Aratasaurus museunacionali, un dinosauro carnivoro lungo circa 3 metri vissuto in Brasile 115 anni fa. Il ritrovamento, descritto sulla rivista scientifica PNAS, prova che molecole biologiche possono sopravvivere all’interno di un fossile molto più a lungo di quanto si credesse.
Non più un semplice sospetto
Di annunci di presunti ritrovamenti di proteine o cellule di vario tipo all’interno di fossili di dinosauri se ne sono sentiti parecchi negli ultimi decenni. Il più delle volte, tuttavia, è difficile confermare che gli elementi scoperti provengano effettivamente dal dinosauro originale, e che non siano il frutto di successive contaminazioni.
Gli autori del nuovo studio si sono spinti oltre le apparenze e hanno analizzato quelli che al microscopio avevano tutta




