
Terza edizione per l’iniziativa che vuole promuove un comportamento più attento degli automobilisti italiani verso i più piccoli a bordo. Anche perché il bilancio di 33 morti nel 2025 obbliga ad invertire le abitudini
I numeri non lasciano spazio a dubbi: 33 bambini tra zero e 14 anni hanno perso la vita sulle strade italiane nel 2025, quattro in più rispetto all’anno precedente. Un dato che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione e la consapevolezza degli adulti, anche quando si tratta di gesti apparentemente banali come allacciare un seggiolino. Da questa emergenza nasce la terza edizione della Settimana della Sicurezza del Bambino in Auto, promossa da Unasca, l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, insieme al Centro Studi Cesare Ferrari, che si chiuderà l’8 novembre. La campagna punta a coinvolgere genitori, nonni e famiglie a livello nazionale, promuovendo la protezione dei più piccoli durante gli spostamenti sul suolo pubblico. Il focus è sul corretto utilizzo dei seggiolini e degli altri sistemi di ritenuta, sulla scelta dei dispositivi adeguati all’età e alle caratteristiche dei bambini e sull’importanza di adottare comportamenti sicuri anche nei tragitti più brevi.
IL PROGETTO—
Organizzata con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti




