
La preoccupazione delle Ong e dei pescatori per l’aumento eccessivo di quote. Il rischio di fa crollare la popolazione di tonni – per ora in salute – e anche i prezzi di vendita
Le immagini mostrano centinaia di tonni che nuotano stancamente formando dei cerchi ripetitivi, che roteano all’infinito. Molti esemplari presentano delle ferite e delle abrasioni della pelle, uno sembra aver perso gli occhi.
Il video è stato girato alcune settimane fa in un impianto di ingrasso del tonno rosso, nel Mar Mediterraneo, dall’Ong Compassion in World Farming (CIWF), che ha pubblicato un rapporto esprimendo preoccupazione per l’aumento vertiginoso della quantità di tonni che finiscono negli allevamenti, e per la scarsa o nulla attenzione che il settore produttivo riserva al tema del benessere animale nelle gabbie.
«L’altra cosa che ho visto nei video era l’elevata densità degli animali», ha detto al Corriere Elena Lara, ricercatrice e policy advisor di CIWF, che ha curato il rapporto. «Considerando che sono grandi predatori, che sono nuotatori molto veloci, che devono nuotare sempre per poter respirare, vederli in queste densità elevate è stato impressionante» ha detto.
Il tonno rosso pescato nel Mediterraneo finisce solo in misura marginale sulle tavole dell’Italia




