
Nonostante l’esistenza di una legge nazionale che impone il blocco della circolazione nelle città maggiori del Bacino Padano, solo la Lombardia ha confermato la scadenza del 1° ottobre: Emilia-Romagna e Piemonte hanno scelto interventi compensativi e il Veneto potrebbe seguire questa strada a breve
Emilio Deleidi
13 settembre – 09:00 – MILANO
La data del 1° ottobre 2026 sembrava scolpita nella pietra e immutabile, ma così non è, come spesso accade quando si tratta di norme riguardanti l’automobile e dintorni. Da quel giorno, in seguito a una deroga già attuata (la prima scadenza era stata fissata per la stessa data del 2025), le vetture diesel con omologazione Euro 5 non dovrebbero più poter circolare nel Bacino Padano per effetto di una legge del novembre 2023 che stabiliva questo appuntamento a livello nazionale, unificando le discipline fino a quel momento seguite dalle regioni interessate, ossia Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. La norma stabilisce che il blocco alla circolazione riguarda i comuni con più di 100 mila abitanti con tassi di inquinamento sopra i limiti stabiliti, lasciando però facoltà alle singole regioni di evitare o di sospendere il divieto




