Alla 58ª edizione di Vinitaly a Veronafiere, la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni riporta il confronto su un tema concreto: il peso e le prospettive della filiera agroalimentare italiana. «Siamo nella più straordinaria vetrina di una delle espressioni più incredibili del nostro made in Italy», ha detto, indicando nel comparto un punto fermo dell’economia nazionale. Un settore che «continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi di euro l’anno di fatturato», ma che si muove dentro «una situazione generale molto complessa e anche molto attenzionata», nella quale – ha aggiunto – «ha bisogno di essere sostenuto».

La visita di Giorgia Meloni al Vinitaly
Nel passaggio tra gli stand e gli incontri con gli operatori, Meloni ha richiamato alcune delle misure messe in campo. «Nell’ultimo decreto nel quale rinnovavamo lo sconto di 25 centesimi sulle accise del gasolio», ha spiegato, «abbiamo anche allargato una misura al mondo dell’agricoltura». Il riferimento è al credito d’imposta riconosciuto ai produttori: «Consente di coprire l’aumento dei costi che registrano», ha precisato. E sul fronte dei carburanti agricoli ha aggiunto: «Abbiamo di fatto imposto il divieto di aumentare il costo del gasolio agricolo». Un insieme di interventi che, nelle parole della premier, serve




