La banana si conferma il frutto più acquistato nel nostro Paese: secondo un’analisi 2025 sulla grande distribuzione, entra nelle case dell’86% delle famiglie italiane, un dato senza equivalenti nel reparto ortofrutta. Un consumo diffuso e quotidiano che però si lega a una filiera lunga e complessa. Le banane, infatti, non vengono coltivate in Europa e ogni quantitativo sugli scaffali arriva da aree dell’America Latina e dell’Africa, territori esposti alle dinamiche più instabili del commercio globale. Tematiche tornate di attualità in vista del World Banana Day che si celebra il 15 aprile.

L’86% degli italiani compra banane: è il frutto più acquistato
Europa primo mercato, tra clima, squilibri economici e nuove regole
Con oltre 5,5 milioni di tonnellate importate ogni anno, l’Europa rappresenta il principale mercato mondiale per questo prodotto. Dietro a questi volumi si muove una filiera caratterizzata da forti criticità: volatilità dei prezzi, impatto della crisi climatica e margini economici che spesso mettono sotto pressione i piccoli produttori. In questi contesti, la povertà resta un fattore determinante e contribuisce a mantenere problematiche diffuse, tra cui il lavoro minorile. Secondo le stime Unicef, nel mondo sono ancora circa 160 milioni i




