La vendemmia 2026 si prepara a entrare nel vivo con un calendario più anticipato rispetto agli ultimi anni in diversi territori italiani. Temperature superiori alla media e una primavera favorevole hanno accelerato il ciclo vegetativo della vite, portando molte aziende a programmare la raccolta con alcuni giorni di anticipo. Dalle Langhe alla Franciacorta, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, sei realtà – Fontanafredda, Montina Franciacorta, Le Vigne di Zamò, Le Monde, La Ponca e Colombaio di Cencio – fanno il punto sull’andamento della stagione, evidenziando un quadro caratterizzato da quantità variabili ma con prospettive qualitative positive, grazie soprattutto allo stato sanitario delle uve e alla buona disponibilità idrica accumulata nei mesi precedenti.
Vendemmia 2026, la raccolta anticipa i tempi
Anticipo della raccolta e prospettive positive per l’Alta Langa
Nelle Langhe la vendemmia 2026 è prevista con un anticipo di circa 7-10 giorni rispetto allo scorso anno. A Fontanafredda la raccolta è già iniziata con le uve destinate alle basi Alta Langa. «Le abbondanti piogge invernali e primaverili hanno favorito un buon sviluppo vegetativo e una regolare allegagione, mentre le temperature elevate degli ultimi mesi hanno accelerato la maturazione» spiega




