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Autovelox SafeDrive e smartphone, cosa c’è di vero: quando arriva la multa e quando no

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Due in particolare: uso improprio dello smartphone (guidare col cellulare in mano) e mancato uso della cintura di sicurezza. Nel primo caso, l’obiettivo è limitare il fenomeno degli incidenti da distrazione. 

SafeDrive si trova ovunque in Italia?

No. È in diversi Comuni, fra cui quello veneto di Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova, quelli piemontesi di Alessandria e Fossano in provincia di Cuneo, quello toscano di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Da qualche giorno c’è un test sulla FI-PI-LI (strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno). 

Con un autovelox normale il verbale arriva quasi sempre a casa: è così anche per il SafeDrive?

No. Primo: agenti o militari presenti in strada devono accertare direttamente, ossia con i propri occhi, la violazione commessa dal guidatore. In definitiva, a notare l’infrazione sono sia Polizia o Carabinieri sia il SafeDrive. Secondo: serve la contestazione immediata delle Forze dell’ordine, che fermano subito, sul posto, il trasgressore.

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