
L’ex ministro M5S sul caso Report: «Sigfrido resta per un giornalista bravo e coraggioso. Avrei preferito sentirgli dire una cosa molto semplice: ho sbagliato a costruire un rapporto di amicizia così profondo con Valter Lavitola»
È il Toninelli psicologo-motivazionale che si rivolge a Ranucci, con un consiglio preciso: guardarsi dentro, interrogarsi, riconoscere eventualmente i propri errori. «Ranucci resta per me un giornalista d’inchiesta bravo e coraggioso. Proprio per questo avrei preferito sentirgli dire una cosa molto semplice: ho sbagliato a costruire un rapporto di amicizia così profondo con Valter Lavitola – è la riflessione di Toninelli -. Non avrebbe tolto nulla al suo lavoro. Anzi, secondo me lo avrebbe reso ancora più forte». E infine: «Quando sentiamo minacciata l’immagine che abbiamo costruito di noi, l’ego ci porta a difenderla. Succede a tutti, è successo anche a me. Un percorso interiore serve anche a questo: fermarsi, ascoltare quello che succede dentro di noi e riuscire, quando serve, a dire “ho sbagliato”».
27 agosto 2026
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