Home / Economia / «Gli extraprofitti? Tassa boomerang. Il futuro passa per i biocarburanti, servono 5 milioni di tonnellate entro il 2030»

«Gli extraprofitti? Tassa boomerang. Il futuro passa per i biocarburanti, servono 5 milioni di tonnellate entro il 2030»

di Enrico Marro

Il presidente dell’associazione di settore: riformare il meccanismo dell’accisa mobile e puntare sulle nuove bio raffinerie

 Questa volta, il governo, per finanziare il taglio dell’accisa sul gasolio per altri 10 giorni ed evitare che gli italiani tornassero dalle vacanze pagando il diesel 2,3-2,4 euro al litro, ha chiesto una mano alle grandi società petrolifere, in pratica l’Eni, che poi è controllata dallo Stato e quindi con la quale è certamente più facile dialogare e farsi aiutare. E così, in mancanza di risorse dall’extragettito Iva sui carburanti (il consuntivo di agosto si potrà fare solo nei primi giorni di settembre), i 130 milioni necessari per confermare lo sconto di 17 centesimi al litro sul prezzo alla pompa del gasolio fino al 5 settembre arriveranno da un anticipo del 39% delle tasse sui dividendi che i big del petrolio verseranno nelle casse pubbliche. «Sicuramente un costo», dice Gianni Murano, presidente dell’Unem, che rappresenta le imprese petrolifere e della raffinazione, perché bisogna appunto anticipare liquidità, «ma che non incide sulla profittabilità delle imprese. Eppure — osserva — gli azionisti hanno mostrato di non gradire», visto che ieri in Borsa il titolo Eni ha perso l’1,37%.

Ecco

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: