
di Matteo Sannicolò
Dal 3 al 6 settembre «Ritorno a Camelot» richiamerà sul territorio gruppi di skinhead. L’appello del Pd: «Inaccettabile e spaventoso». L’Anpi: «Se non si ferma, siamo pronti alla protesta»
Manca sempre meno all’evento più discusso del momento. Tra sei giorni, infatti, in Trentino andrà in scena «Ritorno a Camelot», un raduno neonazista di quattro giorni organizzato dall’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads. Alcune fonti confermano che l’evento dovrebbe svolgersi in un’area attorno a Pietramurata, frazione di Dro, nell’Alto Garda trentino. L’associazione che sta organizzando l’appuntamento, ad ogni modo, non diffonderà pubblicamente informazioni precise in merito al luogo esatto del ritrovo: tutti gli aggiornamenti del caso vengono infatti inviati all’interno di un gruppo segreto sulla piattaforma Telegram, proprio per garantirne la massima riservatezza. Per l’occasione in Trentino, dal 3 al 6 settembre, sono attesi gruppi musicali provenienti da tutta Europa, per un maxi raduno che potrebbe coinvolgere centinaia di partecipanti, se non addirittura migliaia, appartenenti all’estrema destra. Sulla questione si è espresso anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: «C’è piena fiducia e collaborazione con le autorità dello Stato preposte alla sicurezza e con le forze dell’ordine, rispetto alle decisioni in merito al raduno e alla




