Con l’arrivo dell’estate aumentano i consumi di frutta fresca, verdure crude e piatti freddi, spesso considerati più leggeri e adatti alle alte temperature. Tuttavia, per alcune persone questi alimenti possono contribuire alla comparsa di bruciore di stomaco e sintomi legati al reflusso gastroesofageo. Il disturbo interessa chi presenta una risalita del contenuto gastrico verso l’esofago, dovuta a un’alterazione del funzionamento del cardias, la valvola che separa stomaco ed esofago. Quando questa barriera non funziona correttamente, i succhi gastrici possono irritare la mucosa provocando fastidio, soprattutto dopo pasti abbondanti o con alimenti poco tollerati. A spiegare il rapporto tra alimentazione estiva e reflusso è Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X.
Frutta fresca e verdure crude in estate: quando possono peggiorare il reflusso Reflusso gastroesofageo, quali sono i sintomi più frequenti
Il reflusso può presentarsi occasionalmente, per esempio dopo un pasto particolarmente ricco, oppure diventare una condizione ricorrente definita malattia da reflusso gastroesofageo. «I sintomi più comuni sono il bruciore a livello dello stomaco o dell’esofago, ma possono comparire anche tosse, raucedine e una sensazione di irritazione o costrizione alla gola», spiega la nutrizionista. Durante l’estate alcune




