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Re Santi e Leoni, il fine dining che abbatte i “muri” e sa leggere il cambiamento

Berlino, novembre 1989. Caduta del Muro. E quindi siamo a Berlino, adesso? Sarà mica una corrispondenza da Berlino? No. Siamo a Nola (Na), nel cuore dell’Ager Nolanus, tra i territori più fertili e rigogliosi della Campania Felix. E siamo al ristorante stellato Re Santi e Leoni, di cui scrivemmo quattro anni fa, ovvero dopo due anni dall’apertura (fu inaugurato nell’anno 2020), quando lo chef era Luigi Salomone. Nola, si sa, è la città di Giordano Bruno; ma qui è un altro Giordano (il cognome è Giordano) che menzioniamo: Lucio Giordano, imprenditore di successo nel comparto della ristorazione, titolare del ristorante Re Santi e Leoni.

re santi leoni La sala del ristorante stellato Re Santi e Leoni

Re Santi e Leoni, dall’antico frantoio alla sala

Il locale ha trovato il suo spazio in un antico frantoio di fine Ottocento nel centro di Nola. Ambienti chiari, lounge bar all’ingresso e cucina a vista in fondo tracciano il suadente percorso che ci accompagna alla sala. Ci si affida, scelta saggia, al prode Salvatore Matarazzo, manager del ristorante e figura centrale dello stream dello stesso: palese la sintonia con le brigate e stimolante, ancorché necessaria, l’intesa

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