
Chi lavora sotto pressione ha dieci volte più probabilità di disfunzione erettile rispetto a chi è meno stressato. E anche il capo fa la sua parte…
Eu.Spa.
20 settembre – 10:28 – MILANO
Tra le sei e le dieci settimane. È questo il tempo che secondo un nuovo studio passa tra lo stress accumulato al lavoro e i primi problemi a letto. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori cinesi osservando 826 uomini tra i 22 e i 40 anni, tra il 2022 e il 2024: prima si alza il cortisolo, noto come ormone dello stress, poi cala il testosterone, infine si manifestano i sintomi. E secondo lo studio, pubblicato sull’International Journal of Clinical Practice, chi lavora sotto pressione ha circa dieci volte più probabilità di soffrire di disfunzione erettile rispetto a chi lavora a ritmi meno stressanti.
stress cattivo—
Per isolare il ruolo dello stress i ricercatori hanno escluso chi aveva condizioni mediche in grado di incidere sull’erezione, dal diabete alle malattie cardiache, chi assumeva farmaci, con effetti sulla sfera sessuale, e chi faceva turni notturni. Poi hanno costruito il Workplace Psychological Stress Accumulation Index, un




