di Patrizia Puliafito
Secondo l’Ing Global Investment Survey, in Italia investe il 44% dei risparmiatori, mentre il 32% pensa di farlo in futuro. A frenare sono paura del rischio, complessità degli strumenti e costi
Il contesto economico e geopolitico, si sa, non invita all’investimento anche se molti italiani ed europei vorrebbero azzardare, consapevoli che tenendo i soldi sui conti correnti si perde ricchezza. E non poca. È quanto ha rilevato la ricerca, Ing Global Investment Survey, condotta da Ing in collaborazione con la società internazionale di ricerche di mercato Ipsos, in undici paesi dove la banca olandese è presente (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Australia). Secondo i calcoli di Ing, se le famiglie di questi paesi avessero investito nei fondi anche solo un quarto dei loro risparmi accumulati dal 2002, nel 2025, avrebbero guadagnato complessivamente 1.170 miliardi di euro. Investendo la stessa quota dei propri risparmi nello stesso arco di tempo, il guadagno complessivo per le famiglie italiane sarebbe stato di 130 miliardi ( pari al 5,8% del Pil).
Importi che visti dall’altro lato, sono stati perdite secche. Sono dati da non sottovalutare anche perché gli investimenti non




