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Pellegrino: “Firenze, i 100 anni e il consiglio di Batistuta. I tifosi mi dicono di spaccare la porta”

L’attacante a Trento insieme al dg Ferrari per i 100 anni del club viola: “Questa città è il mio posto nel mondo, qui mi hanno voluto davvero”

Filippo Conticello

3 ottobre – 22:04 – TRENTO

Cento anni bagnati nel viola, tra gloria, cadute e incredibile orgoglio: la Fiorentina li ha portati tutti e cento a Trento, facendosi accompagnare da un centravanti argentino: ai tifosi basta questo accostamento per sentire un brivido dolce. Mateo Pellegrino non sarà Batigol, ma ha parlato da fiorentino autentico nell’appuntamento “100 anni di Viola” al Festival dello Sport assieme al direttore generale del club, Alessandro Ferrari. A condurre, la cronista della Gazzetta dello Sport Fabiana Della Valle, che ha dato ordine tra ricorrenza e attualità, ricordi e prospettive, mentre la squadra combatte per tirarsi su da un inizio stagione negativo. 

Nel tentativo del “rinascimento viola” annunciato dal presidente Giuseppe Commisso, un ruolo decisivo lo ha proprio il 24enne Mateo. Pellegrino è nato a Valencia, dove giocava papà Mauricio, difensore prima di diventare allenatore. A settembre ha incontrato Batistuta davanti a una curva che ha ancora negli occhi certe mitragliate e ha ricevuto

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