
L’ex atleta australiano da 5 ori olimpici è tra i protagonisti a Trento: “Mio papà voleva che facessi cricket ma non mi piaceva. Paltrinieri? Felice di essergli stato d’ispirazione”
Cinque ori olimpici, undici titoli iridati e ventitré record del mondo. I numeri, come in questo caso, dicono tanto di quello che è stato per il nuoto Ian Thorpe. Un’icona dentro e fuori dalla piscina: “Dovevo gareggiare e nascondere di essere gay”, ha raccontato stasera l’australiano al Teatro Filarmonica di Trento, in occasione della nona edizione del Festival dello Sport. È stata una serata divertente e ricca di gag, dove Thorpe è stato incalzato dalla conduttrice Rachele Sangiuliano aprendo dei regali dentro ai quali c’erano diverse sorprese. Un modo scherzoso per riportare in auge alcuni aneddoti e i momenti topici della carriera dell’ex campione australiano, nonché una scusa per festeggiare in anticipo il suo compleanno – compirà 44 anni il 13 ottobre -; ma un sorridente Thorpedo è stato al gioco.
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Il nativo di Sydney ha ricordato di come papà Ken “voleva che facessi cricket, ma a me non piaceva. Ho provato il nuoto e mi è piaciuto, anche se mi provoca allergia alla pelle“. Poi i




