Home / Politica / Puglia, il «buco» da 350 milioni di Emiliano (e Consiglio paralizzato): i tormenti di Decaro

Puglia, il «buco» da 350 milioni di Emiliano (e Consiglio paralizzato): i tormenti di Decaro

image

di Claudio Bozza

Il governatore costretto a quintuplicare l’Irpef per salvare la sanità. Intanto l’Aula si è riunita solo tre volte da febbraio: non ci sono soldi per legiferare

Il governatore Antonio Decaro deve tappare una voragine nei conti della sanità da 350 milioni, ereditata da Michele Emiliano, suo predecessore e soprattutto padre politico. Come rimediare? Con un bel ritocco all’Irpef, che ha mandato su tutte le furie migliaia di suoi elettori: da destra a sinistra. Perché qui «Mister mezzo milione», come le preferenze conquistate alle Europee nel 2024, lo hanno votato tutti, o quasi. E poi va aggiunto il Consiglio regionale pugliese con «zero tituli». Nessuna legge approvata dal giorno dell’insediamento: quasi quattro mesi di sostanziale vacanza, in attesa che arrivino quelle vere, ormai alle porte.

La «Primavera pugliese», epica stagione politica con Nichi Vendola al comando che rilanciò nel mondo una regione in ginocchio, sembra essersi trasformata in un eterno Ferragosto. Come dire: «Ne riparliamo a settembre». Perché dopo la vittoria bulgara di Decaro a novembre, con il 64%, la Puglia sembra essere finita politicamente in tilt. Il Consiglio regionale, dove siedono ben 50 eletti, si è riunito sì e no tre volte dall’inizio di

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: