
di Alice D’Este
Paola Milani, docente ordinaria di pedagogia sociale del Dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata: «Chi dice che a scuola non si fa politica sbaglia. I bambini sono curiosi e alle loro domande bisogna rispondere»
A chi dice “a scuola non si fa politica” dico: vi sbagliate. La scuola è politica, quella con la P maiuscola però. A scuola si fa politica perché la politica è tutto, anche dire ad un bambino di 10 anni che lo chiede – e sono domande quotidiane- cos’è il bene e cos’è il male, cos’è la diversità e perché ci sono le guerre». Non ha dubbi Paola Milani, docente ordinaria di pedagogia sociale del Dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell’Università di Padova.
Ci aiuta a capire come un’esperienza come quella della classe di Marostica che ha incontrato il tema della migrazione in modo diretto può essere letta da dei bambini piccoli?
«Partiamo da un presupposto: è stata vissuta serenamente? Ci sono bambini che ne hanno sofferto? Questo è già un indicatore importante da un punto di vista pedagogico. Se c’è stata un’elaborazione con gli insegnanti prima e dopo l’esperienza non abbiamo elementi per dire che




