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«Ora cancellare la Brexit»: la sfida a Starmer sul (difficile) rientro nella Ue

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di Luigi Ippolito, da Londra

L’ex ministro Streeting rompe un tabù nel Labour e mette in difficoltà Burnham, in corsa per un seggio dove stravinsero i sì

La Brexit entra di prepotenza nella corsa per succedere a Keir Starmer, il primo ministro britannico. Il dimissionario ministro della Sanità, Wes Streeting, nell’annunciare la sua intenzione di candidarsi alla leadership del partito laburista e del governo, ha definito l’uscita di Londra dalla Ue «un errore catastrofico»: «Il futuro della Gran Bretagna è con l’Europa — ha aggiunto — e, un giorno, di nuovo nell’Unione europea». 

Secondo Streeting, il Labour dovrebbe andare alle prossime elezioni con la promessa di rientrare nella Ue. La mossa dell’ex ministro rompe un tabù nella politica britannica, dove finora vigeva una omertà di fatto sulla Brexit, perché nessuno voleva mettere apertamente in discussione una decisione democratica quale quella presa col referendum del 23 giugno 2016, che sancì l’uscita di Londra dalla Ue. 

Ma quella di Streeting è una presa di posizione che è soprattutto uno sgambetto nei confronti di Andy Burnham, il sindaco di Manchester che è il favorito per la successione a Starmer: Burnham deve prima farsi eleggere deputato (perché chi non

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