Il segreto di Jannik è la squadra: Vagnozzi cura il campo, l’allenatore australiano la visione. Un equilibrio perfetto che il numero 1 non vuole spezzare, anche perché ora nel mirino c’è l’Open di Francia. Un anno fa Darren restò dopo il trionfo a Wimbledon. E ora a Parigi…
Giornalista
18 maggio – 10:11 – ROMA
Tutti per Jannik, ancora una volta. Nella buona e nella cattiva sorte, nelle sconfitte (poche) e nei trionfi (tanti). Il team Sinner è uno dei punti di forza del campione altoatesino: dall’agente all’ufficio stampa, a chi si occupa del fisico e della mente del numero 1 al mondo, fino ai due allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill attorno ai quali ruota l’organizzazione degli allenamenti e la programmazione. Una storia nata nel febbraio 2022, quando Jannik ha lasciato l’Accademia di Riccardo Piatti a Bordighera per proseguire la carriera con il tecnico marchigiano che nel 2018 aveva già portato Marco Cecchinato sino alla semifinale del Roland Garros.
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Dopo un primo periodo di conoscenza a Montecarlo, al team si è deciso di aggiungere anche un coach di grande esperienza come Darren Cahill.




