Gli ultimi dati disponibili sul consumo di alcol in Italia, aggiornati al 2024, restituiscono un quadro stabile nei numeri complessivi dei consumatori, ma con cambiamenti più evidenti nella distribuzione dei comportamenti a rischio. Secondo l’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità (Iss), sono circa 36 milioni le persone che consumano bevande alcoliche, pari al 77% degli uomini e al 57% delle donne. Accanto a questa platea ampia, emerge però una quota consistente di popolazione che rientra in modelli di consumo considerati problematici per la salute.

Il binge drinking, le abbuffatte alcoliche, coinvolge 4,5 milioni di italiani
Binge drinking: un fenomeno che si amplia tra donne e giovani
Il rapporto dell’Iss segnala circa 8 milioni e 200mila persone sopra gli 11 anni che assumono alcol in quantità e frequenza tali da configurare un rischio sanitario. Una fascia che include comportamenti diversi, ma che evidenzia una tendenza consolidata verso un uso non occasionale e spesso non percepito come critico. Tra gli elementi più osservati dagli esperti c’è l’evoluzione del consumo femminile, con un incremento che riguarda soprattutto il binge drinking. Il fenomeno, cioè l’assunzione concentrata di alcol con l’obiettivo di ubriacarsi




