Dopo il 5-2 subito dalla Roma, Gino Pozzo potrebbe optare per il ribaltone. E il tecnico tedesco ammette: “Prestazione orrenda e fischi meritati”
1 novembre – 08:17 – UDINE
Il bollettino è tragico. L’Udinese sembra un Titanic sempre più prossimo all’implosione. Fa acqua da tutte le parti. Dietro subisce tantissimo, il centrocampo non fa filtro e in avanti mancano i gol. La squadra bianconera esce con le ossa rotta anche dalla sfida con la Roma, in cui è stata surclassata in tutto e per tutto. I giallorossi erano ovunque: più forti, più cattivi, più esperti. E Runjaic sembra aver perso la bussola. La società sta pensando all’esonero dopo l’ennesima batosta: in caso d’addio i principali candidati sono Roberto D’Aversa e Paolo Zanetti. A Udine non funziona niente e le note segnate in rosso sembrano essere davvero troppe. Così non ci si salva.
Difesa colabrodo—
Primo problema: la difesa. L’Udinese prende una barca di gol, che arrivano sia per errori individuali che collettivi. Ieri ne hanno incassati 5, ma la sensazione è che la Roma ne potesse fare anche 6 o 7. Dopo 37’ minuti




