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Il partitone di Moreira e uno spettatore speciale: “Grazie a Kakà per essere venuto, ma niente paragoni…”

L’uomo del derby: “Non possiamo pensare adesso allo scudetto: un passo alla volta”

Alessandra Gozzini

Giornalista

1 novembre – 08:55 – MILANO

Per certi versi anche la sconfitta contro il Bologna trova da ieri sera una collocazione diversa: aver affrontato i rossoblù senza Gila, Rabiot e soprattutto Moreira ha tolto al Milan una grandissima percentuale del proprio potenziale. Si è capito quando Diego è stato assistman, regista offensivo, goleador. Tutto in una notte e le notti del derby possono consegnarti alla gloria del club: davanti agli occhi del 22 Kakà, il 22 Moreira (numero non a caso, ma scelto in favore dell’idolo Ricky) ha fatto il brasiliano. Un assist perfetto per la testa di Pulisic, il piccoletto dell’attacco rossonero svettato tra i giganti della difesa dell’Inter sul primo gol; poi l’idea del corner corto per Rabiot che segna in pallonetto per il raddoppio (il solito Kakà sembra mimare il cucchiaio in tribuna): Adrien corre a ringraziarlo e fa petto contro petto del suo assistman. Si sa che Rabiot adori il compagno che ha preso sotto la propria cura. Per Moreira arriva poi il momento di scrivere

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