Home / Gastronomia / Licata nel piatto: all’Oasi Osteria del Mare rivive la cucina dei pescatori

Licata nel piatto: all’Oasi Osteria del Mare rivive la cucina dei pescatori

Licata è un comune di circa 35mila abitanti in provincia di Agrigento, noto per essere stato sede dell’ultima colonia greca fondata in Sicilia: Finziade. La città prese il nome dal suo fondatore, Finzia, che nel 282 a.C., come racconta Diodoro Siculo, vi trasferì gli abitanti di Gela dopo averne distrutto mura e case, facendo costruire nella nuova città una cerchia muraria, una notevole agorà e templi dedicati agli dei. Sotto i Romani, Finziade divenne un importante emporio commerciale, favorito dalla vicinanza alle coste africane e dai continui collegamenti con Alesa Arconidea, dal greco alè (“incerto vagare”), fondata nel 403 a.C. sulla costa settentrionale tirrenica, nel territorio dell’odierna Tusa.

raneri Vista aerea su Licata (Ag)

Dalle origini del nome alla Licata moderna

L’etimologia del toponimo Licata è stata oggetto di numerose interpretazioni. Tra quelle maggiormente accreditate figurano la derivazione dal greco Leucada (Λευκάδα) e quella dall’arabo al-Qalʿa (o al-Kalat), termine che indica una fortezza o un luogo fortificato e che ricorre in numerosi toponimi della Sicilia medievale. La denominazione attuale compare in una forma già molto vicina a quella moderna durante la dominazione normanna. Quando Ruggero d’Altavilla donò Licata a san

Tagged: